Tu sei qui

MDR1: un killer invisibile

13/11/2018

Il Pastore Australiano o Australian Shepherd, è un cane dotato di una grandissima intelligenza, molto agile, con una forte predisposizione all’attività fisica, è instancabile ed è sempre pronto alle attività motorie, tutto va bene purché possa mettere in atto la sua innata vivacità. Attualmente è una delle razze le più apprezzate e ricercate in tutto il mondo. Molte persone però ancora non sanno che il Pastore Australiano è soggetto ad una anomalia genetica a causa della quale molti cani risultano sensibili ai principi attivi di numerosi farmaci, che in questi soggetti diventano tossici, e nei casi i più gravi può portare alla morte dell’animale.

La particolare sensibilità ai farmaci di questa razza, e di altre razze di cani da pastore, è dovuta ad una predisposizione genetica legata al gene MDR1 (Multi Drug Reactivity 1). Il gene MDR1 in condizioni di normalità codifica per una particolare proteina (P-glicoproteina) che, legandosi a determinate sostanze, le elimina dalle cellule, in particolare a livello del sistema nervoso centrale. Attualmente si conoscono più di 20 principi farmacologicamente attivi in grado di legarsi a questa proteina, tra cui antibiotici, anestetici ed altri tipi di farmaci. Quando il gene MDR1 subisce una mutazione, la “proteina trasportatrice” non è più in grado di svolgere correttamente la propria funzione, e ne consegue un accumulo di queste sostanze nelle cellule del sistema nervoso centrale con conseguente effetto neurotossico.

I cani affetti possono presentare:

  1.  la mutazione di entrambi gli alleli del gene MDR1 (soggetti omozigoti per il gene mutato): in questo caso hanno una maggiore sensibilità a determinati farmaci che si manifesterà con reazioni neurotossiche gravi e talvolta mortali; oppure
  2.  la mutazione di un solo allele (soggetti eterozigoti per il gene mutato): in seguito alla somministrazione dei farmaci incriminati questi cani avranno sintomi più lievi. Dopo la somministrazione di un farmaco a rischio, il cane che ha la mutazione del gene MDR1 presenta una sindrome neurodepressiva con segni clinici di atassia, prostrazione, paresi, ipersalivazione, midriasi, amaurosi, tremori, convulsioni che possono portare al coma e alla morte per depressione respiratoria.

Questa elevata sensibilità ad alcuni farmaci ha un’origine ereditaria. I cani con mutazione di entrambi gli alleli trasmetteranno il difetto a tutta la prole, mentre per quelli con la mutazione di un solo allele il rischio di trasmetterlo ai propri cuccioli si riduce al 50%.

Attualmente è possibile effettuare un test genetico per determinare se un soggetto sia o meno affetto da mutazione del gene MDR1. Il test consentirà al Medico Veterinario di adattare i protocolli farmacologici alla condizione genetica del vostro cane (si consiglia al proprietario di documentare lo stato genetico sul libretto personale del cane).

L’esito del test potrà essere triplice: 

Soggetto NON SENSIBILE, con entrambi gli alleli del gene esenti da delezione. Non svilupperà alcuna reazione tossica nei confronti dei farmaci il cui metabolismo è legato alla glicoproteina P. 

Soggetto portatore della delezione MODERATAMENTE SENSIBILE, avente un solo allele deleto. Questo sarà un cane con una moderata sensibilità nei confronti dei principi farmacologici, in grado di trasmettere al 50% della progenie la propria alterazione genetica. 

Soggetto SENSIBILE, avente entrambi gli alleli deleti. Questo invece è un cane che potrà sviluppare violente reazioni neurotossiche e che trasmetterà alla totalità della prole la propria alterazione genetica.

Consigli per la riproduzione

Per evitare la diffusione su larga scala delle mutazioni MDR1, sarebbe meglio evitare la riproduzione di omozigoti mutati senza una conoscenza di base delle formule corrette di accoppiamento. Non è consigliato accantonare tutti i cani omozigoti mutati o eterozigoti, il rischio sarebbe di ridurre il pool genetico e di fare apparire altre malattie ereditarie. La sensibilità ai farmaci non deve essere ovviamente l’unico criterio di selezione, infatti, l’allevatore deve tenere in considerazione alcune buone caratteristiche del proprio riproduttore quali aspetti legati alla morfologia, al carattere o alla salute.

Razze interessate

Oltre al Pastore Australiano altre razze sono interessate dalla mutazione MDR1. Tra queste troviamo: Collie, Shetland, Border Collie, Pastore svizzero bianco, Pastore tedesco, Bobtail, Bovaro australiano, Whippet, ed altri (tutti i meticci derivati di cani da pastore nella cui discendenza ci sia almeno una delle razze colpite, sono da considerare comunque a rischio).

Gianluca Martini

 A cura del dott. Gianluca Martini,  European College of Animal Reproduction Resident.

Tags: 
MDR1
pastore australiano
Australian Shepherd