
Allergia nei cani in primavera: sintomi e rimedi
02/04/2026
Cocorita: quanto vive, alimentazione, salute e consigli pratici
30/04/2026Il letargo è un processo naturale essenziale per tartarughe terrestri mediterranee come la Testudo hermanni e la Testudo graeca. Con l’arrivo dell’autunno, tra ottobre e novembre, il calo delle temperature sotto i 10°C e la riduzione delle ore di luce inducono questi animali a rallentare il metabolismo: smettono progressivamente di alimentarsi, riducono i movimenti e si preparano a entrare in letargo. In natura, si interrano o si rifugiano in zone protette, dove restano per tutto l’inverno consumando le riserve energetiche accumulate nei mesi precedenti. È fondamentale che la tartaruga arrivi a questo momento in buona salute, con un peso adeguato e senza patologie in corso.
Quando finisce e cosa aspettarsi
Il risveglio avviene generalmente tra marzo e aprile, quando le temperature tornano stabilmente sopra i 15°C. In questa fase è normale che la tartaruga sia lenta, poco reattiva e con scarso appetito nei primi giorni. Il suo organismo ha bisogno di tempo per riattivarsi dopo mesi di inattività. È importante favorire la ripresa mettendo a disposizione acqua fresca per la reidratazione e offrendo cibo in modo graduale. Anche l’esposizione al sole gioca un ruolo fondamentale per stimolare il metabolismo e il ritorno alle normali funzioni fisiologiche.
Come comportarsi e quando preoccuparsi
Dopo il letargo è fondamentale osservare attentamente la tartaruga. Una lieve perdita di peso è normale, ma segnali come debolezza marcata, mancata ripresa dell’alimentazione, occhi chiusi o secrezioni nasali possono indicare un problema. Se la tartaruga non si sveglia nonostante il clima mite o mostra sintomi sospetti, è necessario rivolgersi tempestivamente a un veterinario. Un controllo post-letargo è sempre consigliato, soprattutto per esemplari giovani o al primo letargo, per garantire una ripresa corretta e prevenire complicazioni.




