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30/07/2026Il fatto che il proprio pappagallo perda le piume può sicuramente suscitare preoccupazione, soprattutto se la perdita appare abbondante o interessa zone specifiche del corpo. Nella maggior parte dei casi, però, la caduta delle piume è un fenomeno del tutto naturale legato alla muta. Quest’ultima è un processo fisiologico indispensabile per mantenere il piumaggio in salute. Esistono però situazioni in cui la perdita di piume può essere il campanello d’allarme di un problema di salute o di benessere.
Riconoscere la differenza tra una muta normale e una perdita anomala è il primo passo per prendersi cura del proprio pappagallo e intervenire tempestivamente, se necessario.
La muta: un ricambio naturale del piumaggio
La muta è un processo fisiologico attraverso il quale il pappagallo sostituisce gradualmente le piume vecchie con nuove piume, garantendo il mantenimento di un piumaggio sano ed efficiente. Si tratta di un fenomeno del tutto normale che interessa tutte le specie di pappagalli, anche se tempi e modalità possono variare.
Nella maggior parte delle specie, la muta avviene una volta all’anno, generalmente tra la tarda primavera e l’estate, al termine del periodo riproduttivo. Alcuni pappagalli possono affrontare anche una seconda muta, più leggera, durante l’autunno. Nei pappagalli che vivono in ambiente domestico, tuttavia, il ricambio del piumaggio può non seguire una stagionalità ben definita. Infatti, l’illuminazione artificiale, le temperature costanti e le condizioni di allevamento possono influenzare il normale ciclo biologico, rendendo la muta più graduale e distribuita nell’arco dell’anno.
La durata della muta è variabile e può estendersi da alcune settimane fino a due o tre mesi, a seconda della specie, dell’età e delle condizioni di salute dell’animale. I pappagalli di piccola taglia, come cocorite e calopsite, possono avere una muta meno evidente. Invece, specie di maggiori dimensioni, come amazzoni, cenerini e ara, possono impiegare più tempo per completare il ricambio del piumaggio. I giovani, inoltre, affrontano una prima muta durante la crescita, sostituendo il piumaggio giovanile con quello definitivo.
Durante la muta è normale trovare alcune piume sul fondo della gabbia o della voliera. Il ricambio avviene in modo graduale e uniforme, senza lasciare ampie zone del corpo completamente prive di piume. In questa fase è importante garantire un’alimentazione completa e bilanciata, ricca di proteine, vitamine e minerali, indispensabili per la formazione di un piumaggio sano e resistente.
Quando la perdita di piume non è normale
Se il pappagallo perde molte piume in poco tempo, presenta aree completamente spiumate oppure le piume risultano spezzate o danneggiate, è importante non sottovalutare la situazione. Le cause possono essere diverse: una dieta non equilibrata, condizioni di stress, la presenza di parassiti esterni, infezioni o alcune patologie sistemiche. In alcuni casi il problema è legato all’autodeplumazione, un comportamento con cui il pappagallo si strappa volontariamente le piume, spesso come conseguenza di disagio fisico o psicologico.
Quando è il momento di rivolgersi al veterinario
È consigliabile richiedere una visita veterinaria se la perdita di piume è persistente, interessa vaste aree del corpo o è accompagnata da altri sintomi come prurito, lesioni cutanee, cambiamenti nel comportamento, diminuzione dell’appetito o difficoltà nel volo. Una visita specialistica permette di distinguere una semplice muta da una condizione patologica, individuando l’origine del problema attraverso un esame clinico e, se necessario, accertamenti diagnostici mirati.




