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Come prevenire ed eliminare gli ectoparassiti del cane e del gatto

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Con l’arrivo delle belle giornate ma soprattutto visti i cambiamenti climatici che si stanno verificando negli ultimi anni, è fondamentale trattare, in via preventiva, i nostri amici a quattro zampe nei confronti degli ectoparassiti. Ecco qualche consiglio su come prevenire ed eliminare gli ectoparassiti del cane e del gatto.

È importante conoscere e saper gestire i parassiti, in quanto rappresentano un serio problema per la salute sia degli animali sia dell’uomo. Infestazioni parassitarie trascurate possono portare malattie infettive gravi, anemie e dermatiti.
L’unica arma che il proprietario possiede nei confronti degli ectoparassiti è la corretta prevenzione che si può attuare applicando antiparassitari e mantenendo pulito l’ambiente in cui vive insieme al suo animale.
I parassiti esterni che più colpiscono cani e gatti sono pulci, zecche, acari, pidocchi, mosche, zanzare e flebotomi.

Esistono diverse formulazioni di antiparassitari: spot-on, spray, compresse, collarini o shampoo.Gli spot-on sono pipette monodose che, in basa al prodotto acquistato, si applicano una o tre volte al mese sulla cute dell’animale nella zona interscapolare o lungo il dorso.Si raccomanda di applicarlo 2-3 giorni dopo il bagnetto e/o non lavare l’animale per 2- 3 giorni dopo il trattamento. Gli spray prevedono che venga effettuato un certo numero di nebulizzazioni in relazione al peso dell’animale.Si raccomanda anche in questo caso di evitare il contatto con l’acqua per 2-3 giorni. Le compresse vengono somministrate per via orale una volta al mese o ogni tre mesi, a seconda del prodotto.

I collarini rilasciano gradualmente nel tempo il principio attivo proteggendo il cane e il gatto per periodi di 5-8 mesi, anche in questo caso dipende dal prodotto e, se vengono a contatto con l’acqua, la loro durata d’azione si riduce.
a maggior parte degli antiparassitari per cane e gatto garantisce l’uccisione di pulci (in 24 ore) e zecche (in 48 ore) sia adulte sia nelle forme immature. Molti antiparassitari hanno un’azione repellente per 3-4 settimane nei confronti di zanzare e flebotomi.
Negli ultimi anni, in commercio, si sono largamente diffusi antiparassitari naturali. Il più conosciuto è sicuramente l’olio di Neem che ha una buona azione repellente nei confronti di zanzare e flebotomi.
Esistono spray e collari e la loro efficacia prevede un utilizzo prolungato nel tempo. In aree endemiche per la Leishmaniosi e la Filariosi cardiopolmonare si consiglia comunque l’associazione con antiparassitari cosiddetti chimici.

È importante ricordare che in caso di convivenza di cane e gatto è bene trattarli entrambi, facendo però attenzione a non somministrare al gatto prodotti specifici per il cane. Se al cane si applica un antiparassitario contente i principi attivi permetrina/deltametrina/flumetrina, bisogna avere l’accortezza di separarli per almeno 12 ore, in quanto, tali sostanze risultano essere tossiche e potenzialmente letali per il gatto. Per quanto riguarda i cuccioli e le cagne o le gatte in gravidanza si raccomanda di chiedere al proprio Veterinario curante il prodotto più indicato. Si consiglia di iniziare il trattamento antiparassitario prima possibile (Aprile), considerando che l’aumento della temperatura e dell’umidità favoriscono il moltiplicarsi degli ectoparassiti, e di continuarlo fino all’inizio del primo freddo (Ottobre) anche se, sarebbe ideale garantire all’animale una protezione continua per tutto l’anno.

 

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