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Gastropessi preventiva in endoscopia: come prevenire le torsioni

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La gastropessi preventiva in endoscopia è una tecnica chirurgica eseguita per creare un’aderenza tra la porzione pilorica dello stomaco e la parete addominale di destra. Questa procedura chirurgica costituisce il trattamento d’elezione per i soggetti affetti dalla sindrome dilatazione – volvolo gastrico,conosciuta come GDV, ma rappresenta anche il trattamento più efficace per prevenire il manifestarsi della suddetta sindrome in tutti quei soggetti che ne siano predisposti. In particolar modo, alla base di tale patologia c’è una disfunzione meccanica o funzionale degli sfinteri esofageo caudale e pilorico, dovuta a cause ancora non ben identificate, e a seguito della quale si ha un inadeguato svuotamento dello stomaco. Nonostante non sia ancora stato definito se in corso di GDV la distensione preceda o segua la torsione gastrica, quello che rende questa sindrome un’emergenza vera e propria, è l’instaurarsi di meccanismi fisiopatologici caratteristici che, non solo causano l’accumulo di grandi quantità di gas e liquidi all’interno del lume gastrico, ma possono avere gravi conseguenze per il paziente,addirittura mortali se non si dovesse intervenire in tempo (2h max dall’insorgenza).

Dal punto di vista sintomatologico, gli animali affetti da gdv manifestano inizialmente dolorabilità addominale,che potrebbe includere (ma non limitarsi a)

Stato ansioso e guardarsi con insistenza l’addome
Respirazione frequente e talvolta affannata
Addome disteso
Conati di vomito improduttivi
Ipersalivazione
Pallore delle mucose
Sebbene non siano state definite le cause della GDV, sono stati comunque identificati fattori predisponenti, fra i quali il più importante sembra essere la conformazione anatomica del paziente. Infatti, è noto come i cani di grossa taglia, di età adulto – anziano, che presentano un torace stretto e profondo rappresentino il paziente tipo. Da qui possiamo segnalare come alcune razze: Alano, Weimaraner, San Bernardo, Pastore Tedesco, Dobermann, Setter Gordon e Setter Irlandese, più di altre siano soggette a sviluppare tale patologia. Ovviamente non vanno esclusi tutti quei cani meticci che sono dirette derivazioni di queste razze o che semplicemente presentano una conformazione molto simile. È da sottolineare che è possibile, ma comunque molto raro,riscontrare la Gdv anche in cani di taglia media e piccola, in particolar modo nel Bassotto.

Tra gli altri fattori predisponenti ricordiamo anche:

L’ Ileo funzionale o meccanico,
Traumi,
Corpi estranei,
Splenectomia,
Disordini della motilità gasto-intestinale,
Fattori gestionali (Singolo pasto giornaliero, Pasti eccessivamente voluminosi, Attività fisica prima e dopo il pasto),
Fattori comportamentali (Eccessiva voracità nell’alimentarsi, Soggetto timoroso o che si stressa facilmente) ecc.
Data l’elevata mortalità della patologia,che riguarda circa il 30-45% dei pazienti affetti, e avendo tracciato un identikit preciso dei soggetti predisposti, negli anni si sta cercando di sensibilizzare i proprietari ad eseguire in età giovane-adulta delle chirurgie preventive con lo scopo di impedire il sopraggiungere della GDV.

Ormai esistono numerose tecniche ed approcci che possiamo racchiudere in tre grandi categorie:

tecnica mediante laparotomia: prevede l’accesso allo stomaco ad addome aperto in seguito a celiotomia mediana ventrale, e permette di poter effettuare la gastropessi mediante tecniche diverse
Gastropessi con sonda
Gastropessi Circumcostale
Gastropessi con lembo muscolare o incisionale
Gastropessi con ansa a cintura
Gastropessi Minilaparotomica
Tecnica tramite laparoscopia, procedura senza dubbio meno invasiva della precedente, attraverso la quale la gastropessi viene eseguita eseguendo tre incisioni totali, due per i canali di lavoro laparoscopico, e una terza incisione per effettuare la gastropessi. A suo sfavore va detto che rappresenta una procedura più costosa e che richiede tempi d’esecuzione più lunghi, perche a differenza delle altre tecniche presenta una curva di apprendimento da parte dell’operatore molto più lunga.
Tecniche miste nel quale si esegue una Gastropessi minilaparotomica, ponendo il paziente in decubito destro piuttosto che sinistro, con supporto endoscopico. Questa è una procedura a metà tra le precedenti, permettendo di poter eseguire la chirurgia soltanto tramite una breccia operatoria di soli 5 cm, in posizione paracostale destra.Ciò è possibile grazie all’ausilio dell’endoscopio che svolge una doppia funzione, la prima tramite l’immissione di aria determina la distensione e accostamento dello stomaco alla parete addominale destra; la seconda, posizionando la luce dell’endoscopio sulla porzione di muscosa adiacente alla parete addominale, consentendo al chirurgo di individuare la posizione dello stomaco direttamente dall’esterno. Grazie a questo ausilio si riesce a realizzare una Gastropessi secondo tecnica incisionale con un sanguinamento esiguo, perché legata ad una ferita chirurgica di 5 cm e in tempi molto brevi. A parità di risultato la modalità con cui viene eseguita quest’ultima tecnica la rende vantaggiosa rispetto alle altre, perché: l’incisione è minima,la dolorabilità intra e post operatoria è ridotta, recupero più rapido della normale funzionalità del tratto gastroenterico, tempi di recupero post operatori più rapidi per il cane, il rischio di infezioni è minimo, e i costi sono decisamente più contenuti.
A tal riguardo, l’equipe del centro veterinario Polivet è disposizione di tutti quei proprietari che vorrebbero approfondire questo argomento, proponendo la gastropessi endoscopico assistita a scopo preventivo per i vostri amici a quattro zampe.

POLIVET POLICLINICO VETERINARIO

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