Il dolore nel cane e nel gatto - Polivet

Il dolore nel cane e nel gatto

Il dolore nei piccoli mammiferi e negli animali esotici
01/2021
Il dolore negli animali domestici
01/2021

Il  dolore è presente in diverse condizioni chirurgiche e traumatiche, perchè parte integrante di una risposta infiammatoria di un essere animale, con analoghe sensazioni che potrebbero essere percepite nell’ uomo. 

Con il supporto del nostro staff, con il dott. Aniello Raimondo, responsabile del Reparto Rianimazione Polivet e specializzato terapia del dolore, vi  proponiamo un vademecum per imparare a individuare i segnali di dolore nei vostri amici animali, in modo da poterli aiutare al meglio, identificando segnali precoci di patologie o traumi.

In generale, monitoriamo sempre il comportamento: cambiamenti improvvisi nel carattere e nelle abitudini spesso sono manifestazioni di disagio. Un animale improvvisamente aggressivo, o che non cerca più il contatto o addirittura lo sfugge, la perdita di appetito, l’apatia, sono segnali sempre validi che indicano che qual cosa non va.

Ogni specie ha però dei comportamenti peculiari che devono farci scattare un campanello d’allarme

Il dolore nel cane

Segnali di dolore nel caneIl cane che prova dolore è irrequieto, cambia posizione di continuo, pare concentrato su se stesso senza mostrare curiosità verso quello che gli accade intorno. Spesso tiene le orecchie basse, distoglie lo sguardo e sfugge alle interazioni. Se lo tocchiamo si allontana o si ritrae, arriva a guaire o minacciare di mordere se viene toccato nei punti all’origine del dolore.

Se il dolore è a carico dell’apparato osteoarticolare possiamo notare che zoppica o cammina in modo rigido (specialmente nei cani anziano con una patologia cronica o degenerativa)

Da tenere d’occhio anche la perdita d’appetito e il cambiamento delle abitudini igieniche: un cane che improvvisamente sporca in casa ha sicuramente un disagio.

Anche il leccare insistentemente una zona è un segnale d’allarme

Il dolore nel gatto

Dolore nel gattoI gatti sono animali che ancora più del cane tendono a mascherare i momenti di dolore e malattia: è una strategia di sopravvivenza tipica del predatore. Cambi di comportamento repentini sono sicuramente indicatori di qualche problema, come anche il nascondersi per molto tempo in luoghi appartati (se prima non era già un’abitudine).

Un gatto che prova dolore sfugge il contatto, reagisce male se toccato, potrebbe passare molto tempo nella stessa posizione e smettere di usare correttamente la lettiera. Notiamo anche spesso che smette di tenersi pulito, o, al contrario, lecca in mondo ossessivo l’area interessata dal dolore

POLIVET POLICLINICO VETERINARIO

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