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Il diabete mellito nel cane e nel gatto

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Il diabete mellito è una delle patologie endocrine più frequenti che compare con maggior frequenza in cani e gatti di età media e avanzata. Secondo le stime, è colpito da diabete di tipo 2 circa un animale domestico su 500, ma spesso i proprietari non ne sono a conoscenza e non sanno come gestire la delicata condizione.

In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza sulle cause di questa malattia e su quanto sia importante la prevenzione che possa permettere ai nostri amici a 4 zampe di trascorrere una vita in piena salute.

Che cos’è il diabete mellito?

Il diabete è un disturbo del metabolismo dei carboidrati conseguenza della carenza relativa o assoluta di insulina, un ormone prodotto dalle cellule pancreatiche la cui principale funzione è quella di consentire all’organismo di utilizzare il glucosio per i processi energetici all’interno delle cellule regolandone ingresso ed utilizzo. Gli organi sui quali l’insulina esercita la sua funzione sono i muscoli scheletrici, il tessuto adiposo e il fegato.

Quali sono le cause del diabete?

Le cause del diabete nel cane, anche se non interamente chiarite, sono molteplici, tra cui emerge l’auto-immunità, mentre nel gatto sembra che l’obesità, oltre all’alimentazione scorretta e alla mancanza di movimento, sia uno dei principali fattori predisponenti. Nel cane la forma più diffusa di diabete è quello di tipo I. In questo caso si presenta una ridotta produzione di insulina da parte delle cellule-beta in seguito alla loro distruzione. Nel gatto la forma più comune di diabete è, invece, quello di tipo II. In questa situazione l’insulina è presente, tuttavia l’organismo non è recettivo al suo effetto, oppure l’ormone viene esecreto in minore quantità. Sia nel cane che nel gatto la comparsa del diabete può essere favorita da diverse malattie predisponenti, tra cui l’iperadrenocorticismo (morbo di Cushing), l’ipersomatotropismo, le infezioni croniche, i tumori pancreatici e la pancreatite, e dalla somministrazione protratta di alcuni farmaci, corticosteroidi e i progestinici.

Quali sono i sintomi del diabete?

I sintomi più comuni del diabete sono:

  • aumento della produzione di urina;
  • aumento della sete (polidipsia);
  • appetito eccessivo;
  • perdita di peso.

In alcuni casi i cani possono presentare difficoltà visive, come lo sviluppo della cataratta diabetica, e i gatti un’andatura plantigrada causata dalla neuropatia diabetica. Possono manifestarsi, poi, altri sintomi più gravi come: disidratazione, vomito, letargia e odore di acetone. Quando il proprietario si accorge di uno o più di questi sintomi è necessario che si rechi immediatamente presso una struttura veterinaria attrezzata per garantire cure mediche continuative h24.

In che modo è possibile diagnosticare il diabete?

La diagnosi nel cane e nel gatto si conferma attraverso il riscontro dell’iperglicemia a digiuno, della perdita di glucosio nelle urine e dell’aumento di fruttosamine nel sangue. Effettuando degli esami biochimici, è possibile osservare un aumento delle transaminasi, dei trigliceridi e del colesterolo.

Quale è la terapia più efficace per contrastare il diabete?

La terapia d’elezione per il diabete, come avviene per l’uomo, è quella mediante la somministrazione d’insulina e nella prescrizione di una dieta a basso contenuto di carboidrati. L’insulina si somministra per via sottocutanea mediante apposite siringhe. Nella maggior parte dei casi, l’insulina deve essere somministrata 2 volte al giorno a ridosso dei pasti. Per le modalità di somministrazione è sempre importante chiedere consiglio al proprio veterinario, il quale imposterà un piano visite ad hoc per il controllo delle condizioni complessive dell’animale. Anche la dieta deve essere stabilita dal veterinario, in quanto deve essere mirata per il tipo di patologia.

Il cane o il gatto possono guarire dal diabete?

Dopo alcune settimane o mesi dalla diagnosi è possibile che i cani o i gatti diabetici possano non aver più bisogno della terapia insulinica per mantenere la glicemia a livelli normali. Questa condizione ha il nome di “remissione clinica del diabete” ed è più probabile se il diabete è secondario a malattie sottostanti trattabili. Anche se si è verificata la remissione, è comunque importante un controllo ogni 3-6 mesi dal veterinario. Nel gatto la remissione dal diabete si può raggiungere in oltre il 50% dei casi.

Il proprietario, dal canto suo, dovrà fare attenzione all’alimentazione e alla somministrazione regolare di insulina per permettere al suo amico a 4 zampe di condurre una vita lunga e in salute.

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